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	<title>Progetti_Blog</title>
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	<description>ITIS P. Hensemberger Monza</description>
	<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 10:46:35 +0000</pubDate>
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		<title>emozioni, recuperi, stare bene</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 10:46:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dirigente</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dirigente]]></category>

		<category><![CDATA[Educazione alla legalità]]></category>

		<category><![CDATA[Educazione alla solidarietà]]></category>

		<category><![CDATA[Patto educativo e regolamento]]></category>

		<category><![CDATA[Tutor studenti]]></category>

		<category><![CDATA[genitori]]></category>

		<category><![CDATA[legalità]]></category>

		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[A seguito della riunione dei delegati dei genitori dell&#8217;11 aprile in cui si è trattato di problematiche di tipo educativo con particolare riguardo alle situazioni di rilevanza disciplinare verificatesi in alcune classi prime e a quanto presente nella news del 5 aprile, una mamma mi ha scritto una lettera che pubblico con il suo consenso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito della riunione dei <a href="http://www.itismonza.it/itis/index.php?&amp;pag=88&amp;type=avvisi">delegati dei genitori dell&#8217;11 aprile</a> in cui si è trattato di problematiche di tipo educativo con particolare riguardo alle situazioni di rilevanza disciplinare verificatesi in alcune classi prime e a quanto presente nella <a href="http://www.itismonza.it/itis/index.php?&amp;pag=130&amp;type=news">news del 5 aprile</a>, una mamma mi ha scritto una lettera che pubblico con il suo consenso sperando che si apra una discussione o che comunque la lettera induca a pensare.<br />
&#8212;<br />
Egregio dottor Cereda,</p>
<p>sono un genitore delegato di classe (2 A) , una mamma, e dopo aver partecipato alla quarta riunione da lei indetta  mi sono sentita fortemente interpellata da quanto posto alla nostra attenzione.<br />
Ho pensato ad alcune proposte, a questo punto  eventualmente ipotizzabili per l’anno prossimo :</p>
<ol>
<li>a inizio anno un corso sulle emozioni con partecipazione obbligatoria oltre che per gli alunni, anche per gli insegnanti. (magari un’ora  o due alla settimana per un periodo da stabilire). Credo che per molti ragazzi sia difficile tradurre il sensodi inadeguatezza, di delusione o dolore che li accompagna e che li“sequestra” alla minima insospettabile causa scatenante portandoli a compiere gesti deleteri.  Dare un nome alle proprie emozioni potrebbe essere un inizio verso la consapevolezza.</li>
<li>corsi di recupero pomeridiani con studenti “carismatici” delle classi più avanti che , attraverso l’esercizio del recupero operino nel contempo un accompagnamento  e un ascolto nei confronti del minore. Implicitamente i ragazzi possono trarne un esempio positivo.</li>
<li>Considerare la possibilità di chiedere l’inserimento di ragazzi che optino per il servizio civile (mi sembra che duri un anno) nell’ambito scolastico, che si presentino ad esempio come “mediatore” e come “proponente” di corsi “educativi”. Anche in questo caso la figura di riferimento dovrebbe essere una persona con una cultura idonea al ruolo e di età intorno ai 25/30 anni. (non so se è previsto ai termini di legge una possibilità di questo tipo, però in fondo l’emergenza educativa non può dirsi secondaria a quella sanitaria  o sociale in genere). I ragazzi più problematici potrebbero essere seguiti in modopiù mirato: certo per loro significherebbe passare dal palcoscenico della classe  al rapporto confidenziale con un soggetto carismatico (all’educatore  l’arduo  compito di far intuire al ragazzo il valore aggiunto di questa sfida).</li>
</ol>
<p>E’ evidente che la cosa migliore sarebbe “educare” le famiglie, tuttavia a mio avviso  un intervento dall’esterno e diretto sui ragazzi si rende urgente perché molte di loro (le famiglie)  hanno abdicato al loro ruolo educativo smarrendo prima di tutto il senso di responsabilità verso “l’uomo” del domani che è parte di una comunità.<br />
Un tempo si, la società era quasi sinonimo di comunità! Ma ora? Se almeno fossero condivisi  i principi di fondo come il rispetto, la solidarietà , l’ uguaglianza!</p>
<p>Non posso credere che i ragazzi di oggi siano tanti diversi da quello che siamo stati noi. Quello che manca è un tessuto sociale coeso a credere nel loro potenziale e nella loro reale possibilità di camminare con le proprie gambe. Manca l’idea di credere che in questa società c’è un posto importante per ciascuno di noi (non necessariamente identificabile con principi legati all’ambizione) e che ciascuno può fare bene qualcosa per sé e per gli altri.</p>
<p>La ringrazio per tutta la passione e l’impegno che dedica costantemente<br />
ai nostri figli.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Luisa Rinaldini</strong></p>
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		<title>Benvenuta LIM</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 14:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[F.S. Rete di Istituto e Sito Web]]></category>

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		<description><![CDATA[



...me piaseres, duman,  vedè la facia de ch&#8217;el por prufesur che a la matina prest el &#8216;riva in class ed inveci de truva&#8217; la solita lavagna tacà al mur, el ved ch&#8217;el catenai&#8230;. ai colleghi della 1ALT e !BLT



Incipit milanese a parte,  in questi giorni, come noto, saranno installate le LIM in due aule del nostro Istituto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img class="alignnone size-medium wp-image-620" title="lim1" src="http://www.hensemberger.it/progetti/wp-content/uploads/2010/10/lim1.png" alt="" width="76" height="88" /></td>
<td><em>.</em><em>..me piaseres, duman,  vedè la facia de ch&#8217;el por prufesur che a la matina prest el &#8216;riva in class </em><em>ed inveci de truva&#8217; la solita lavagna tacà al mur, el ved ch&#8217;el catenai&#8230;.</em><em> ai colleghi della 1ALT e !BLT</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Incipit milanese a parte,  <span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;">in questi giorni, come noto, saranno installate le LIM in due aule del nostro Istituto in sostituzione della lavagna tradizionale, in ottemperanza al piano nazionale voluto dall’attuale Ministro che prevede investimenti per l’introduzione di nuove tecnologie per la didattica nelle scuole pubbliche.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"><span id="more-619"></span> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;">Con il presente articolo, non voglio entrare nel merito della discussione sulla validità didattica di tale strumento per il quale esistono decine di peana su internet in siti legati a quello ministeriale della scuola come pure quelli dei detrattori vedi ed esempio: <a href="http://www.adiscuola.it/adiw_brevi/?p=2956">www.adiscuola.it/adiw_brevi/?p=2956</a> <a href="http://www.giannimarconato.it/2010/03/venditori-di-fumo/">www.giannimarconato.it/2010/03/venditori-di-fumo/</a></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"><em>o tempora o mores</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;">Io personalmente sono in insegnante che si ritiene particolarmente recettivo a tutto ciò che rigurda l’ IT nella scuola, ho sempre cercato di introdurre <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>nuove tecnologie per la diffusione dei contenuti durante le lezioni in laboratorio di elettronica (multimedialità, condivisione video, piattaforme di e-learning.ecc.).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Le mie perplessità rigurdano la completa sostituzione dei mezzi tradizionali dell’aula (la lavagna d’ardesia per intenderci) con questo potente ma non banale strumento tecnologico. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;">Ritengo la LIM<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>un valido sussidio <strong>per l’integrazione</strong> dell’insegnamento in aule attrezzate e non come comune strumento per sviluppare le lezioni frontali in aula dove la necessità  di ua veloce informazione potrebbe venir compromessa da uno strumento di non immediata praticità ed esageratamente sofisticato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;">La mia osservazione è solamente di carattere squisitamente pratico visto anche il mio incarico di responsabile dei servizi di rete dell’Istituto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"><strong>Premesso che</strong>: </span></p>
<ul style="margin-top: 0cm;" type="disc">
<li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;">Oggi sono arrivate 2 LIM del valore circa 2000€ cad.<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>che sostituiranno la lavagna tradizionale in due classi</span></li>
<li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;">Il nostro Istituto è attualmente composto da più di 40<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>classi</span></li>
<li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>l’intento del Ministro della Istruzione Pubblica è quello di favorire anzi incentivare l’acquisto di LIM a carico delle scuole per adeguare ogni classe</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"><strong>I miei dubbi sono:</strong></span></p>
<ul style="margin-top: 0cm;" type="disc">
<li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l1 level1 lfo2; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;">Per attrezzare tutte le aule andranno impiegati 2000 x 40 €, visto la non indifferente spesa quanto tempo ci vorrà per terminare l’adeguamento? Nel frattempo le prime lavagne magari non saranno più idonee (obsolescenza tecnologica, usura, ecc.) quindi andranno ricomperate….e poi di nuovo le atre…..un rincorrersi senza fine.</span></li>
<li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l1 level1 lfo2; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;">Ammesso di avere tutte le aule attrezzate con LIM, ognuna di queste è composta <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>da<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>1 PC ( hard-disk, memoria RAM, alimentatore esterno, lettore CD scheda Wire-less per connessione Internet, mouse tastiera), lo schemo, il video proiettore e le penne (alimentate a batteria).<span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;">Alle 8 del mattino questi 40 sistemi si accendono contemporanenamente, partono.!           La domanda è questa:      Quale è la probabilità che tutti quegli oggetti moltiplicati x 40 funzionino senza problemi?        La mia risposta da ottimista, ma con molta esperienza, è zero!        <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Bisogna quantomeno prevedere almeno due o tre tecnici con specifica competenza sempre pronti ad intervenire.</span></li>
<li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l1 level1 lfo2; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;">Il costo iniziale è solo una parte dell’impegno economico, oltre al PC con relative periferiche, penne che si rompono (o vengono a mancare!) <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>c’è il problema della lampada di cui è composto il video proiettore che ha una durata dichiarata a seconda delle case costruttrici che va da 1000 a 3000 ore di funzionamento (se facciamo i conti un anno di lavoro per noi) e la cui sostituzione ha un costo che può andare dall 200€ a oltre 500€ vedi <a href="http://www.ricambiolampade.com">www.ricambiolampade.com</a>)</span></li>
<li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l1 level1 lfo2; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;">Consumi, fatemi fare l’ingegnere, ogni LIM ha una potenza complessiva di circa 300W (PC+ videoproiettori) 6/7 ore al giorno con il serale e gli extra , per 40 classi sono circa 80 KWh al giorno (per pagare la “luce” bisogna ridurre qualche insegnante?!)</span></li>
<li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l1 level1 lfo2; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;">Nella scuola primaria di primo grado in cui si ha un unico o due insegnanti per classe <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>credo sia più facile e costruttivo utilizzare la LIM per progettare una didattica che sfrutti le nuove potenzialità, ma negli istituti superiori con CdC formato da molti docenti con materie aventi contenuti molto diversi e nei quali ogni anno si ha il via vai dei docenti, supplenti ed incaricati che vanno e vongono e che non possono usare la LIM senza un minimo di addestramento, come si può ottenere maggiore qualità nella didattica?</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;">Mi fermo qui!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;">Tenendo conto le ristrettezze in cui la scuola è costretta in questi momenti e che non escludono anche il nostro Istituto, forse è opportuna una riflessione <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>prima di smantellare le vecchie lavagne dalle aule. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"> </span></span></p>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;;">Spero di sbagliarmi e sarei felice se una volta installata<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>in aula la Lim<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>si dimostrasse un validissimo supporto per il miglioramento della didattica, ma almeno suggerirei di aspettare la sperimentazione delle due lavagne in arrivo prima di acquistarne altre 4 <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>come deciso nella riuinione dei responsabili di Dipartimento e di Area Laboratoriale di alcuni giorni fa.</p>
<p>prof. m. sem<img class="alignnone size-medium wp-image-631" title="lim2" src="http://www.hensemberger.it/progetti/wp-content/uploads/2010/10/lim2.png" alt="" width="210" height="222" /></p>
<p></span></p>
<p></span></span></span></span></span></span></span></div>
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		</item>
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		<title>Agli studenti di 4° e 5° Liceo Tecnologico</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 17:28:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.casalini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari studenti delle classi quarte e quinte del liceo tecnologico,
solo oggi, 1° settembre, è arrivata la conferma definitiva di una realtà che alcuni di voi hanno già letto sul sito della scuola dal 22 luglio : quest’anno scolastico non potrò continuare ad insegnarvi filosofia, è arrivata una nuova insegnante, la prof. Melzi Anna.

Ho avuto modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="small;">Cari studenti delle classi quarte e quinte del liceo tecnologico,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="small;">solo oggi, 1° settembre, è arrivata la conferma definitiva di una realtà che alcuni di voi hanno già letto sul sito della scuola dal 22 luglio : quest’anno scolastico non potrò continuare ad insegnarvi filosofia, è arrivata una nuova insegnante, la prof. Melzi Anna.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span id="more-616"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="small;">Ho avuto modo di dare spiegazioni ad alcuni di voi, incontrati durante l’estate o nel corso degli esami di questi ultimi giorni e ho incontrato delle reazioni di grande perplessità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="small;">Poiché non voglio che passi l’impressione che abbia avuto la volontà di lasciare i miei studenti e la materia che insegnavo loro, penso sia importante fare alcune precisazioni a tutti voi e alle vostre famiglie .</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="small;">Accanto alla notizia dell’arrivo della nuova insegnante, sul sito appare la frase:”poiché la prof. Casalini non aveva richiesto il passaggio di cattedra”, può essere interpretata come :la prof.Casalini</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="small;">ha deciso di non continuare ad insegnare filosofia. Niente di più falso. In realtà l’appunto<span style="yes;">  </span>vicino al mio nome rappresenta solo una parte della verità, manca la premessa indispensabile: la prof. non era al corrente e non è stata avvisata che la cattedra di filosofia sarebbe stata messa a trasferimento, ossia a disposizione di altri docenti e non ha quindi potuto chiedere il passaggio da lettere a filosofia, per tentare di mantenere le sue classi, in quanto ignorava cosa stesse succedendo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="small;">Ho saputo cos’era successo solo il 23 luglio , tardi per fare quello che era nelle mie possibilità :<span style="yes;">  </span>non avrei mai lasciato né l’insegnamento della filosofia, né le vostre classi, soprattutto senza comunicarvelo prima.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="small;">Spero di essere riuscita a spiegare cosa è successo, questa è comunque la verità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="small;">Ora mi preme raccomandarvi di accogliere bene la nuova insegnante e, soprattutto, di continuare ad appassionarvi alla materia che ho avuto la fortuna di insegnarvi e…. ricordatevi la prima cosa che vi ho detto: la filosofia è vita. Buon anno a tutti!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="small;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><span style="yes;"> </span>prof. Casalini</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Quei Posti Perduti (e i Tecnici Introvabili) La trappola scolastica Il grande affollamento nei licei e nei ginnasi troppo spesso diventa il preludio a «lauree deboli» che non preparano il futuro Ora un Open Day per gli Istituti Tecnici</title>
		<link>http://www.hensemberger.it/progetti/?p=594</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 15:57:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.amori</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[F.S. Orientamento in ingresso]]></category>

		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Dario di Vico sul Corriere della sera pubblica un  articolo riguardante il progressivo calo degli iscritti agli Istituti Tecnici e le relative conseguenze: &#8220;nei prossimi anni - lo conferma il Cnel - serviranno 2,5 milioni di tecnici, circa un milione in più rispetto al passato. Quindi non sono solo posti che vanno a rimpiazzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dario di Vico sul <em>Corriere della sera</em> pubblica un  <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2010/luglio/19/Quei_Posti_Perduti_Tecnici_Introvabili_co_8_100719012.shtml">articolo</a> riguardante il progressivo calo degli iscritti agli Istituti Tecnici e le relative conseguenze: &#8220;<em>nei prossimi anni - lo conferma il Cnel - serviranno 2,5 milioni di tecnici, circa un milione in più rispetto al passato. Quindi non sono solo posti che vanno a rimpiazzare il turn-over ma sono aggiuntivi. Il guaio però è che quei tecnici noi non li avremo, non saremo in grado di dare alla nostra industria le munizioni che chiede per salire di gamma, terziarizzarsi e rendere più competitivo il made in Italy</em>&#8220;. Le tabelle pubblicate sul quotidiano, ma che non ritrovo nella versione on-line, evidenziano in particolare una forte richiesta di tecnici informatici da parte del mondo del lavoro. Di Vico propone anche   di organizzare iniziative al fine di rilanciare le iscrizioni già da settembre.</p>
<p>Luisa Amori</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Riforma e informazione</title>
		<link>http://www.hensemberger.it/progetti/?p=591</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 11:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Chiusa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho ricevuto una mail da comunicazioni.scuole1@istruzione.it . L&#8217;allegato rimanda a utili link per chi si fosse perso qualche passaggio. Eccolo:lettera_docenti_riordino-7_07_18-50doc_
Buona estate a tutti. Cristina Chiusa
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ricevuto una mail da <a href="mailto:comunicazioni.scuole1@istruzione.it">comunicazioni.scuole1@istruzione.it</a> . L&#8217;allegato rimanda a utili link per chi si fosse perso qualche passaggio. Eccolo:<a href="http://www.hensemberger.it/progetti/wp-content/uploads/2010/07/lettera_docenti_riordino-7_07_18-50doc_.pdf">lettera_docenti_riordino-7_07_18-50doc_</a></p>
<p>Buona estate a tutti. Cristina Chiusa</p>
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		<title>UN PENSIERO AI FUTURI PENSIONATI</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 08:25:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola B.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[F.S. Redazione sito Web e Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso gli insegnanti hanno una percezione del tempo diversa da quella di tutti gli altri: per loro l’anno finisce a giugno e ricomincia a settembre con studenti sempre molto lontani dall’età adulta. Così, quando qualcuno di noi ha raggiunto il traguardo della pensione, il primo sentimento è certamente  la sorpresa “ma come … di già?”; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Tahoma;"><span style="small;">Spesso gli insegnanti hanno una percezione del tempo diversa da quella di tutti gli altri: per loro l’anno finisce a giugno e ricomincia a settembre con studenti sempre molto lontani dall’età adulta. Così, quando qualcuno di noi ha raggiunto il traguardo della pensione, il primo sentimento è certamente<span style="yes;">  </span>la sorpresa “ma come … di già?”; segue a ruota una bella dose di invidia per chi potrà dedicarsi a quelle passioni tenute nel cassetto e non dovrà più fare i conti con turbe adolescenziali, ormoni impazziti e cervelli refrattari a qualsiasi apprendimento che non riguardi musica e calcio. Che dire! È stato bello lavorare insieme, ci mancherete e se sentirete la nostalgia del nostro mondo caotico, non avete che da venire a trovarci: i vostri saggi consigli ed un occhio esperto, ma distaccato, non potranno che farci bene!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" align="right"><span style="Tahoma;"><span style="small;">Prof.ssa Maria Vittoria Cavanna</span></span></p>
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		<title>QUESTIONARIO DI GRADIMENTO DEL PROGETTO TUTOR</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 10:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola B.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[F.S. Successo Formativo]]></category>

		<category><![CDATA[Tutor alunni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il questionario, molto semplice è composto da sole quattro domande, a cui si risponde con il medesimo criterio (per niente, poco, molto, moltissimo) è stato somministrato a 42 studenti/studentesse delle classi prime che hanno partecipato al progetto, scelti con metodo random. Dall’analisi dei dati emerge un giudizio positivo sul progetto, legato però più alla figura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span>Il questionario, molto semplice è composto da sole quattro domande, a cui si risponde con il medesimo criterio (per niente, poco, molto, moltissimo) è stato somministrato a 42 studenti/studentesse delle classi prime che hanno partecipato al progetto, scelti con metodo random. <span id="more-567"></span>Dall’analisi dei dati emerge un giudizio positivo sul progetto, legato però più alla figura dei tutor, vissuti come disponibili, attenti, comprensivi, che ai risultati concreti dell’intervento.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><a href="http://www.hensemberger.it/progetti/wp-content/uploads/2010/06/gra16.bmp"></a></span></p>
<p><span><span><a href="http://www.hensemberger.it/progetti/wp-content/uploads/2010/06/gra17.bmp"><img class="aligncenter size-medium wp-image-579" src="http://www.hensemberger.it/progetti/wp-content/uploads/2010/06/gra17.bmp" alt="" width="550" height="242" /></a></span></span></p>
<p><span>Il giudizio sulla capacità di ascolto e di comprensione dei docenti tutor è nettamente positivo e quasi metà del campione sottolinea la necessità di avere maggior tempo a disposizione: questo è un tema ricorrente (tanto è vero che gli alunni di seconda lamentano spesso il fatto che il progetto non sia rivolto anche a loro) a cui è molto difficile porre rimedio e lo sarà sempre di più, visto che aumenteranno gli alunni per classe e il numero di classi per docente e quindi anche i tutor avranno sempre meno tempo per il progetto.</span></p>
<p> <img class="aligncenter size-medium wp-image-576" src="http://www.hensemberger.it/progetti/wp-content/uploads/2010/06/gra22.bmp" alt="" width="550" height="296" /></p>
<p><span>Scarsa influenza ha il tutor sulle relazioni sia tra pari sia con gli adulti: qualche aiuto c’è, ma più di metà del campione segnala la non efficacia dell’intervento. Quali i motivi? Possiamo solo formulare delle ipotesi: il tutor può dare solo consigli occasionali ed episodici, può sapere solo ciò che i ragazzi esprimono liberamente, non può certo, e non vuole, ammesso che sappia farlo, intervenire in dinamiche spesso molto complesse quali quelle vissute tra gli adolescenti e la famiglia. Anche rispetto all’aiuto in campo scolastico il campione è nettamente diviso, con una leggera prevalenza dei giudizi negativi. Niente di nuovo, purtroppo. Come sa ogni insegnante, lo studio è attività squisitamente personale: si possono dare consigli e rinforzi, si possono suggerire strategie, ma l’impegno è individuale e il tutor ottiene qualche risultato solo con gli alunni mediamente impegnati, mentre è decisamente impotente dove la motivazione è molto scarsa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><a href="http://www.hensemberger.it/progetti/wp-content/uploads/2010/06/gra3.bmp"><img class="aligncenter size-medium wp-image-570" src="http://www.hensemberger.it/progetti/wp-content/uploads/2010/06/gra3.bmp" alt="" width="552" height="299" /></a></span></p>
<p><span>Nonostante gli insuccessi appena descritti il giudizio complessivo sul progetto è positivo per due terzi del campione, segno che la componente umana e relazionale ha la meglio sui risultati oggettivi. Questa situazione si ripresenta ogni anno<span>  </span>e all’inizio ci aveva fatto mettere in discussione l’utilità del progetto, nato proprio come sostegno al successo formativo: se non serve a migliorare i risultati scolastici, non serve. Di anno in anno ci siamo invece convinti che un piccolo servizio da questa attività arriva, visto che, come confermano i questionari sulle aspettative pubblicati sempre su questo Blog, i nostri ragazzi chiedono ai docenti di essere ascoltati, di essere riconosciuti come individui, e di avere ogni tanto un adulto che parli con loro. Sappiamo che questo viene <span> </span>fatto anche da docenti non tutor, ma il tutor è uno SPAZIO DEDICATO, ufficiale, che ti spetta anche se non disturbi, non crei problemi e sembri sempre sereno. Certo, le sempre maggiori difficoltà economiche in cui si dibatte la scuola, e quindi anche il nostro Istituto, rendono anche il futuro di questo progetto, come di tanti altri, incerto. I docenti tutor non fanno battaglie: se vi sono altre priorità, capiamo e rinunciamo. In caso contrario arrivederci ad un prossimo anno.</span></p>
<p><span><a href="http://www.hensemberger.it/progetti/wp-content/uploads/2010/06/gra4.bmp"><img class="aligncenter size-medium wp-image-572" src="http://www.hensemberger.it/progetti/wp-content/uploads/2010/06/gra4.bmp" alt="" width="553" height="292" /></a></span></p>
<p><span>F.S. Successo formativo</span></p>
<p><span>Prof.ssa Ivana Saggioro</span></p>
<p><span>Grazie a Agliata Davide, Resmini Gabriele e Villa Alessio (2D) per la produzione dei grafici</span></p>
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		<title>MANNINO: “GRAZIE”</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 09:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola B.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Educazione alla legalità]]></category>

		<category><![CDATA[F.S. Redazione sito Web e Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho chiesto a Nicola Mannino, presente alle Monziadi, di inviarci un commento, le sue impressioni sulla giornata trascorsa qui a Monza. Prontamente ha risposto, vi riporto quanto da lui scritto:
“Vedere un&#8217;onda giovanile determinata e gioiosa pronta a partire per una Marcia della legalità, non può che interpellare le nostre coscienze e gridare, come avrebbero fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="Tahoma;"><span style="small;">Ho chiesto a Nicola Mannino, presente alle Monziadi, di inviarci un commento, le sue impressioni sulla giornata trascorsa qui a Monza. Prontamente ha risposto, vi riporto quanto da lui scritto:<span id="more-546"></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Tahoma;"><span style="small;">“Vedere un&#8217;onda giovanile determinata e gioiosa pronta a partire per una Marcia della legalità, non può che interpellare le nostre coscienze e gridare, come avrebbero fatto magistrati del calibro di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che &#8220;Nessuna notte sarà così lunga da impedire al GIORNO di Ritornare&#8221;. Grazie giovani di Monza, Milano, Bergamo, Verona, Sicilia che la vigilia del 18° anniversario della strage di Capaci ci avete comunicato quella caparbia certezza che la mafia può avere le ore contate. Vedervi in tantissimi (dicono più di 1000 partecipanti) con la stessa maglietta e la stessa &#8220;sete&#8221; di libertà da ogni surrogato di violenza &#8230; ci ha fatto sperare e ci ha portato ad essere più determinanti. </span></span><span style="Tahoma;"><span style="small;">Noi Parlamento della Legalità crediamo in voi e con voi vogliamo scrivere una nuova pagina di storia. Aiutateci a crederci ancora, fate ancora sul serio e agite con convinzione. </span></span><span style="Tahoma;"><span style="small;">Le Monziadi sono una tappa che dà l&#8217;opportunità a molti di correre sul tracciato della Vita e della Speranza &#8230; continuiamo questa corsa all&#8217;insegna della coerenza e della voglia di essere coscienza critica in un mondo dove non tutto è per tutti. Grazie per questo appuntamento vissuto con gioia e libertà, grazie per averci insegnato che le staffette più vere sono quelle dove insieme si può tracciare un autentico &#8220;sentiero di riscatto&#8221;. Grazie di cuore&#8230;</span></span></p>
<p class="MsoNormal" align="right"><span style="Tahoma;"><span style="small;">Vostro Nicolò Mannino</span></span></p>
<p class="MsoNormal" align="right"><span style="Tahoma;"><span style="small;">Presidente Centro Studi Parlamento della Legalità”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" align="right">Paola Beachi</p>
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		<title>DA MONZA A BERGAMO, A VERONA, A PALERMO, A CATANIA PER DARE VOCE AL PARLAMENTO DELLA LEGALITA’</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 11:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola B.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Educazione alla legalità]]></category>

		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sotto l’azzurro cielo di Lombardia (di manzoniana memoria) e uno splendido sole si è svolta la seconda edizione delle Monziadi che ha regalato, spero a tutti i presenti, una giornata piena dell’entusiasmo di tanti giovani e, in alcuni momenti, di vibrante e toccante commozione. 
Una vera festa quella vissuta da molti studenti nella splendida cornice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Tahoma;"><span style="small;">Sotto l’azzurro cielo di Lombardia (di manzoniana memoria) e uno splendido sole si è svolta la seconda edizione delle Monziadi che ha regalato, spero a tutti i presenti, una giornata piena dell’entusiasmo di tanti giovani e, in alcuni momenti, di vibrante e toccante commozione. <span id="more-542"></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Tahoma;"><span style="small;">Una vera festa quella vissuta da molti studenti nella splendida cornice del Parco di Monza, dove tra musica, canti, applausi e premi è stato possibile dimostrare che esiste un’unica voce, proveniente da diverse parti della nostra Italia, che non vuole vivere nell’illegalità e nella violenza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Tahoma;"><span style="small;">Grazie a tutti voi, Scuole, Associazioni, Autorità, Enti Istituzionali per aver creduto in questa giornata e per aver offerto collaborazione e partecipazione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Tahoma;"><span style="small;">Grazie a tutti voi per quello che riusciremo a fare insieme da qui in avanti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Tahoma;"><span style="small;">Uno speciale ringraziamento va a coloro che hanno sostenuto economicamente l’iniziativa.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Tahoma;"><span style="small;">Vorrei aggiungere una breve nota a questo mio intervento: la Commissione Legalità, fortemente coadiuvata da alcuni tra studenti, docenti e personale ATA, ha mostrato anche questa volta, come in passato, spirito organizzativo e collaborativo pur muovendosi tra atteggiamenti di scetticismo, di indifferenza e in qualche caso di sterile critica.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" align="right"><span style="Tahoma;"><span style="small;">V. Zanoboni</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>MURO LEGALE IN SUCCURSALE</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 18:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola B.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Educazione alla legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[La IC del nostro istituto, classe definita con un eufemismo &#8220;vivace&#8221;, ha dato prova di capacità inventive e organizzative davvero sorprendenti.  Tutto è nato dal concorso del 22 Maggio &#8220;L&#8217;Italia dei popoli&#8221; e dalla presenza di due alunni writers. I ragazzi hanno proposto di partecipare con un murale che riproducesse la scritta &#8220;POPOLI&#8221;, particolarmente significativa nel loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Tahoma;">La IC</span><span style="Tahoma;"> del nostro istituto, classe definita con un eufemismo &#8220;vivace&#8221;, ha dato prova di capacità inventive e organizzative davvero sorprendenti.<span style="yes;">  </span>Tutto è nato dal concorso del 22 Maggio &#8220;L&#8217;Italia dei popoli&#8221; e dalla presenza di due alunni writers. I ragazzi hanno proposto di partecipare con un murale che riproducesse la scritta &#8220;POPOLI&#8221;, particolarmente significativa nel loro ambito perché la classe è estremamente eterogenea e &#8220;colorata&#8221;.    <span id="more-537"></span>Il prof. Isnenghi ed io abbiamo aderito con entusiasmo all&#8217;iniziativa, in quanto ci sembrava cruciale aiutare la formazione di un gruppo più affiatato e l&#8217;occasione di trascorrere del tempo in una situazione meno ingessata e più libera ci è parsa allettante. Così, dopo aver avuto parere favorevole dal dirigente, che ringraziamo per aver caldeggiato l&#8217;iniziativa, e dalla comunità degli Artigianelli, ci siamo messi al lavoro, autotassandoci per comprare il materiale. Quasi tutti gli alunni hanno aderito con entusiasmo e finalmente giovedì 13 maggio, ci siamo messi all&#8217;opera: il tempo, davvero infame in questo periodo, è stato clemente e ci ha permesso di non inzupparci. Devo dire che siamo rimasti davvero colpiti dalla passione e dalla serietà che tutti hanno dimostrato, lavorando alacremente e soprattutto insieme, mantenendo un comportamento corretto e dimostrando di saper divertirsi rispettando le regole della buona educazione.<br />
Alle 17.30 abbiamo praticamente dovuto cacciarli a forza, perché l&#8217;ufficio scolastico provinciale, la cui apertura pomeridiana ci ha permesso di restare a scuola nel pomeriggio, <span style="yes;"> </span>doveva chiudere i cancelli. Questa è la scuola che ci piace, rigorosa ma anche attenta a cogliere gli interessi dei nostri ragazzi, a coltivare passioni e talenti e a conoscerli anche come persone. Noi e loro abbiamo sicuramente imparato moltissimo da questo pomeriggio insieme. Chi voglia apprezzare l’ “opera” lo potrà facilmente fare dai prossimi giorni cliccando nella sezione PHoto Album di questo sito o … passando in succursale a vedere di persona!</span></p>
<p class="MsoNormal" align="right"><span style="Tahoma;">Prof.ssa Cavanna</span></p>
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